Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/65

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se Ella mi giurasse che il fumo del tabacco le aggrada, tant’è, non lo crederei, come non crederei ch’Ella credesse....

— Ma insomma, con tanto scialo di credere....

— Non ci badi, signora; li piglio.... a credito. E poichè ho cominciato, finisco. Come non crederei ch’Ella credesse mai di piacere ad alcuno, con un cannello di pipa, foss’anco di gelsomino, tra le sue labbra di rosa.

— Che orrore! — esclamò ella, raccapricciando. — Sì, è vero, non posso patire il fumo del sigaro. Ma vorrei almeno che Ella, tanto cortese con me, si contentasse in questa sua abitudine.

— Contentarmi in tal guisa? Oibò! E dove lascia lei la contentezza dì vegliare su d’una gentil creatura che non si conosce, che domani, anzi tra due ore, non si vedrà più, ma che porterà seco il ricordo di un