Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/77

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di tutti i veli il più indiavolato, il più geloso, il più avaro.

— Che è ciò? — dimandai trasognato. — Ella si copre il volto!

— Sì; — mi rispose ella, con una certa sua malizietta; — ho paura.... di esser brutta.

— Che cosa vuol farsene.... con me? Non appartengo già al suo piccolo mondo! Ci siam incontrati a caso.... non ci vedremo forse mai più....

— Che ragione! — interruppe ella, accompagnando la frase con una dimestica crollatina di spalle. — Mi duole.... vorrei esser bella, perchè il mio sorriso di gratitudine le tornasse più caro.

— Oh, non abbia timore per questo; — soggiunsi, con un’aria di candore che non sembravo più io; — godrò ugualmente di aver reso servizio ad una brutta.

— Ne è proprio certo?