Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/89

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— Che paresse un’eternità! — interruppe ella maliziosamente, dando in uno de’ suoi scoppi di riso.

— No, la rispondenza delle frasi non è esatta; — diss’io di rimando. — Un giorno che facesse pregustare un’eternità di delizie.

— Ben ripiegata! — esclamò ella, inchinandosi. — Già, quando si ha a fare coi poeti!

— Dica piuttosto con chi ci ha occhi per vedere ed anima per intendere tutte le grazie della sua.... Ma no, questo arieggia i complimenti d’una festa da ballo, e non c’è niente che più mi dispiaccia, di queste volgarità a cui ci condanna una lingua male avvezzata. Parliamo d’altro; — soggiunsi, traendo un sospiro dal profondo del petto: — veda un po’ lo stupendo paese che ci scorre davanti agli occhi. —

La campagna non era da ammirarsi per