Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/175

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- Siete voi? - diss’ella, voltandosi all’uscio, mentre egli compariva nel vano.

- Son io, Tecla. Vi siete alzata da letto?

- Non ci stavo troppo bene, e sono venuta a cercare un po’ di sole qui presso.

- Chi c’è stato a cercarmi?

- Ah, sì, fate bene a rammentarmelo. C’è stato or fa mezz’ora il garzone del panattiere. Quel lasagnone del vostro fattorino lo ha fatto salire quassù, e io ho dovuto sentire l’antifona. M’ha detto che il suo padrone non vuol più aspettare, e che domani, se non gli saldate il conto, se ne va dove bisogna.

- S’incammini! - brontolò il legnaiuolo.

- Sì, bravo, perchè venga anche l’usciere, e crescano le spese! Io gli ho detto invece che tornasse alle cinque, stasera, che ci sareste stato voi.

- Bella trovata! E che gli dirò io stasera, che voi non poteste già dirgli senza di me?

- Ma.... - rispose la donna; - ho pensato che andando oggi dalle monache a finire il vostro lavoro, vi avrebbero pagato il conto, e allora....

- Sì, me l’hanno proprio pagato! - interruppe Pasquale. - Non servo più monache, io; vadano in malora le monache!

- Che diavolo dite, Pasquale?

- Dico, - rispose il legnaiuolo, sedendo a cavalcioni su d’una scranna, coi gomiti puntellati sulla spalliera e il mento puntellato nelle palme, - dico che l’ho mandate a quel paese, e non voglio più saperne. Brutte bertucce! dar del gobbo a me! Dite su, voi, Tecla; m’avete visto gobbo, quando v’ho dato l’anello?

- Che cos’è quest’altra novità? Avevate, sì, le spalle tozze....

- Ma non ero gobbo?

- Questo no; ma perchè mi domandate queste cose?

- Perchè, vedete, quelle scioperatacce di San Silvestro m’hanno dato del gobbo senza tante cerimonie.

- E per questo siete montato in bizza? Ci avreste ancora grilli in capo?

- Che grilli e che cavallette d’Egitto! Statemi a sentire. Ho fatto servizio a un amico. Che male c’era? Chi le ha cercate, loro! Nessuno vuol frodare la gabella per quella brutta merce là. Ma quella povera ragazza....

- E adesso che cosa m’andate voi borbottando, di ragazza, di gabelle e di merci? Parlate chiaro, se volete essere inteso.