Pagina:Barrili - L'olmo e l'edera, vol. 2.djvu/40

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povera Caterina dai capegli d’oro? Io, a caso, venuto qui insieme con voi. Tra i viventi che si accarezzano e si addentano laggiù, in quel popoloso centro di affetti e di rancori, la sua immagine non torna più alla mente di nessuno; il suo nome non è più sulle labbra di amici o di nemici; ella è morta due volte. Chi pensa all’orma sua sul selciato di Via Nuova, o sul battuto dell’Acquasola? Ah, bella cosa, in fede mia, bella cosa il morire! —

La signora Luisa era rimasta grandemente turbata da quel discorso doloroso del suo medico; ma l’ultima frase la scosse.

— E perchè no? — disse ella. — Bella cosa, pur sempre!

— Sì, — incalzò Laurenti, — bella cosa davvero! Con questa luce che splende fuori, voi sarete qui, rinchiusa in uno di questi androni, soffocata in una di queste nicchie, col capo da questa parte e i piedi dall’altra. Non vedrete più la terra, il mare, i fiori, sorriso di Dio. Qui sempre, sola, sola! Una volta all’anno, le cerimoniose usanze del mondo tireranno quassù un branco di curiosi viventi, che non volgeranno nemmeno uno sguardo su voi; gente felice, o distratta, dimentichevole sempre, che verrà a fare la sua passeggiata, e sarà molto, imperocchè i cento presenti faranno pensare ai centomila che stanno lontani. Se i morti