Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/207

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CAPITOLO VIII.


LA CITTÀ DEL DESERTO

La montagna lontana — Un panorama di devastazione — La città del deserto — Un’automobile misteriosa — Inseguendo le antilopi — Urga.

Udde era la nostra seconda base di rifornimento, e vi trovammo la benzina, l’olio, e il grasso, spediti da Pechino per carovana, tutto un amasso di pacchi e di bidoni che occupava un angolo del cortile. Un po’ di benzina s’era perduta per la strada attraverso le fessure dei bidoni avariati; con tutto ciò ne avemmo abbastanza da riempire i serbatoi della macchina, e ne lasciammo anche qualche recipiente pieno, pregando i telegrafisti di consegnarlo ai nostri colleghi nel caso che essi ne avessero avuto bisogno.

Poco prima dell’alba del 20 Giugno, un mongolo che veniva dal pozzo di Udde — lontano più di un li dalla stazione telegrafica — portò delle notizie. Al pozzo aveva trovato dei carovanieri, arrivati allora dal sud dopo una lunga marcia notturna; essi gli avevano riferito che i carri stranieri s’eran accampati alla sera precedente a 180 li da Udde (circa 104 chilometri). La distanza ci pareva esagerata; la carovana non poteva aver percorso nella notte più di 100 o 110 li, e le automobili dovevano trovarsi ad un sessanta chilometri da noi. Il Principe decise di