Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/109

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La deputazione tedesca che l’Alto Adige manda alla Camera è di solida tempra e di non comune valore. Il Deutscher Verband ha scelto per rappresentanti quattro uomini le cui facoltà si integrano e si completano come gli strumenti di un quartetto classico. Toggenburg dirige l’orchestra. Uomo di Stato austriaco ferrato d’esperienza, egli ha il tatto e il polso d’un perfetto conoscitore della tastiera politica e tenterà di armonizzare degli accordi inverosimili. Reut-Nikolussi rappresenta la passione, è il violoncello sentimentale che suonerà tutte le nostre arie patriottiche, voltate in tirolese. Willi Walther, segretario della Camera di Commercio di Bolzano, posato, pratico, riflessivo, sarà il buon violino tedesco convincente di precisione matematica, forte come una equazione. L’ultimo, il quarto, Tinzl, sarà l’uomo oscuro e indispensabile che fa l’accompagnamento. Dobbiamo aspettarci dei concerti poco banali, non nell’ambiente di Montecitorio, che è troppo vasto, e probabilmente sordo a questo genere di musica