Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/7

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AVVERTENZA DEGLI EDITORI

Ripubblichiamo integralmente, tranne qualche lieve modificazione di forma, le lettere che nel maggio e giugno del 1921 Luigi Barzini inviava da Bolzano al Corriere della Sera sul problema dell’Alto Adige.

A otto mesi di distanza l’inchiesta del chiarissimo pubblicista non ha perduto nè di freschezza nè di importanza, chè la maggior parte degli errori da essa segnalati ancora si ripetono; e le debolezze, le incertezze, le incongruenze del regime da noi instaurato nella nuova Provincia prealpina posta a custodia del fatale passo del Brennero non sono ancora cessate per dar luogo a quella politica di fermezza, di oculatezza e di previdenza che invano i partiti nazionali e la stampa più autorevole reclamano instantemente dal Governo Centrale. Se si eccettuano gli atti d’ordine generale, come il censimento e la leva (e da questa il Governo non avrebbe potuto esonerare le popolazioni dell’Alto Adige senza scatenare in tutta Italia un’agitazione regionalistica che avrebbe