Pagina:Battisti, Al parlamento austriaco, 1915.djvu/126

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110 al popolo italiano

mere il Parlamento, e rendere illusoria tutta la costituzione austriaca.

C’è in Austria il suffragio universale, ma è un suffragio che sancisce il privilegio di razza perchè dà ai tedeschi un’assoluta preferenza sulle altre nazionalità. Esso serve così a scagliare un popolo contro l’altro. C’è sì a Vienna e c’è anche a Budapest il Parlamento; ma questi Parlamenti sono diretti da Ministeri che non dipendono dai deputati, da Ministeri che non si piegano davanti al volere dei rappresentanti del popolo, da Ministeri che quando sono colpiti dalla sfiducia dei deputati dicono ad essi: Qui noi rappresentiamo l’imperatore e qui rimaniamo anche se voi ci siete tutti contrarii. Voi votate di migliorare le condizioni dei ferrovieri? Non ne vogliamo sapere, perchè voi volete andare troppo oltre. Voi votate questo o quest’altro diritto di nazionalità? Noi chiudiamo il Parlamento e facciamo una legge completamente in senso opposto. Voi osate riconoscere agli italiani il diritto ad una propria Università? Noi non presenteremo più per la seconda sanzione la legge già accolta in prima lettura e accolta da tutte le commissioni. Questo è l’impero degli Absburgo. Il Parlamento si riduce ad essere un salotto di cortigiani, di gente che va a dare al governatore il proprio consiglio ma che non è mai ascoltata. E se c’è della gente coraggiosa che nel Parlamento vuole affermare le proprie idee, deve star zitta, perchè assai spesso nell’impero degli Absburgo — si ricordino la presenza e le violenze della polizia nella Camera di Bu-