Pagina:Battisti, campagna autonomistica, 1901.djvu/13

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(1888-89) in cui è detto che il partito socialista condanna «i privilegi delle nazioni» e ad esso seguiva un articolo in cui si analizzavano i rapporti fra patria e socialismo.

Della stampa borghese trentina quella che gettò il grido di allarme fu anche questa volta il giornale la Patria che invocava la santa alleanza di tutti i borghesi contro noi.

Se non ci fu una santa alleanza ufficiale, l’invito a combatterci fu raccolto da tutti e noi ci trovammo falange minuscola assediata per ogni lato.

L’esserci noi ricoverati a Vienna ci valse anche questa volta l’ira dei patriotti, ai quali del resto l’Avvenire rispondeva nel suo primo numero dicendo cose e facendo promesse sull’attività che volea svolgere collo scopo di svegliare il partito liberale — troppo poco zelante dei diritti del paese in linea economica e nazionale — promesse che poi si avverarono.

Riportiamo integralmente:

«Ci siamo trasportati a Vienna perchè in mezzo allo stupido antisemitismo e al fedifrago liberalismo c’è un po’ di posto anche pel socialismo vero e senza sottintesi.

«Nelle nostre provincie italiane si respira un’aria afosa, soffocante, si sta fra una polizia paurosa, che non tien conto dei tempi ed un liberalismo anche più gretto.

«Non già che qui si respiri tutta aria ossigenata, tuttavia modo di camparla, magari con qualche mese di prigione, c’è.

«Saremo fortunati più qui che a Trieste o a Trento? Si, cari lettori, non illudetevi, siamo sempre gli stessi. Le bravate poliziesche, le persecuzioni sorde, stupide dei liberali borghesi non ci hanno fiaccata la fibra.

«Si è tentato combatterci chiamando le teorie socialiste importazione esotica, si son sequestrati i nostri giornali, ci si è chiamati traditori della patria, nemici della nazionalità, mattoidi, utopisti, i. r. socialisti, si è insinuato perfino che siamo agenti della polizia, ma noi, fermi nel nostro ideale, abbiamo scrollate le spalle, abbiamo fatto i sordi a tutte le contumelie, abbiamo fatto fronte a tutte le persecuzioni e siam marciati..... sino a Vienna; ci siam ricoverati sotto il grande ombrello viennese perchè quello dei nostri paesi faceva acqua da tutte le parti.

«Anzi, vedi strano avvicendarsi dei pensieri, nel tragitto, ci siam detto: a Vienna potremo vedere cosa fanno i nostri deputati italiani, perchè è vero che nei nostri paesi, tranne qualche eccezione passano