Pagina:Battisti, campagna autonomistica, 1901.djvu/53

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Noi abbiamo due colpe: quella d’esser solo 350.000 abitanti, contro 500 e più mila, quanti sono i nostri vicini, coi quali la sorte capricciosa ci costringe a condividere l’amministrazione delle cose pubbliche e quella dì essere membri di uno stato ancor medioevale.

Nella Svizzera bastò che popoli di nazionalità differente si accostassero, perchè si facesse palese che ognuno d’essi dovea proceder autonomo; ma furono la libertà e la democrazia le maestre di tale insegnamento.

Qui in Austria, dove libertà e democrazia- non esistono neppur di nome, quantunque gli storici insegnino che -il medio evo è finito, l’avvicinamento insegnò al più forte il diritto di comandare al più debole. E per questo il paese nostro non è amministrato, da noi; noi subiamo un’amministrazione composta solo in piccola parte dei nostri.

E ciò a dispetto delle più evidenti leggi di natura, offese da simile procedimento: a dispetto dei nostri fiumi che inviano le loro acque nell’Adriatico, mentre i ghiacciai del Tirolo mandano il loro tributo al torbido Danubio o, traverso, i laghi del Reno, al mare - del Nord; a dispetto della lingua, che qui si chiama lingua del sì, mentre lì vanta il nome di lingua di Goethe e di Schiller; a dispetto della coltura del suolo che qui fa pompa di vite, di ulivi, di gelsi e lì di abeti e di prati; a dispetto degli ordinamenti economici lì germanici e qui latini...

Questa dominazione del Tirolo sul Trentino non procede più colle forme della violenza armata; al potere assoluto è subentrato anche in Austria — per quanto nella forma meno liberale — il potere rappresentativo, mediante diete e parlamenti. Eppure anche con esso i nostri confinanti hanno saputo larvare quegli stessi sentimenti di predominio, che, più brutalmente, ma con non minor danno per noi, esplicavano prima colla forza materiale.

E dell"asserzione nostra comincino a far fede le cifre.

La dieta d’Innsbruck costituisce « la rappresentanza » nella quale si devono discutere gli interessi della società, che gli economisti non saprebbero certo come classificare e che diremo società... per forza fra trentini e tirolesi.