Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/100

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66 Dei Delitti

detestabile ancora fra gli scellerati: perchè sono meno fatali ad una nazione i delitti di coraggio, che quelli di viltà; perchè il primo non è frequente, perchè non aspetta che una forza benefica e direttrice che lo faccia cospirare al ben pubblico; e la seconda è più comune, e contagiosa, e sempre più si concentra in se stessa. Di più il tribunale fa vedere la propria incertezza, la debolezza della legge, che implora l’ajuto di chi l’offende. I vantaggi sono il prevenire delitti importanti, e di cui essendo palesi gli effetti, ed occulti gli autori, intimoriscono il popolo: di più si contribuisce a mostrare che chi manca di fede alle leggi, cioè al pubblico, è probabile che manchi al privato. Sembrerebbemi che una legge generale, che promettesse l’impunità al complice palesatore di qualunque delitto, fosse preferibile ad una speciale dichiarazione in un caso particolare, perchè così preverrebbe le unioni, col reci-