Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/129

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e delle Pene. 95

appena con lenti ed ostinati sforzi la verità stessa si libera. Così forze opponendo a forze, ed opinioni ad opinioni, il saggio legislatore rompe l’ammirazione e la sorpresa del popolo, cagionata da un falso principio, i ben dedotti conseguenti del quale sogliono valerne al volgo l’originaria assurdità.

Le pene d’infamia non debbono essere nè troppo frequenti, nè cadere sopra un gran numero di persone in una volta: non il primo, perchè gli effetti reali e troppo frequenti delle cose di opinione indeboliscono la forza dell’opinione medesima; non il secondo, perchè l’infamia di molti si risolve nella infamia di nessuno.

Ecco la maniera di non confondere i rapporti, e la natura invariabile delle cose, che non essendo limitata dal tempo, ed operando incessantemente, confonde e svolge tutti i limitati regolamenti che da lei si scostano. Non sono le sole arti