Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/131

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e delle Pene. 97

cere è dunque la semplice custodia di un cittadino, sinché sia giudicato reo; e questa custodia essendo essenzialmente penosa, deve durare il minor tempo possibile, e deve esser meno dura che si possa. Il minor tempo è dalla necessaria durazione del processo, e dalla anzianità di chi prima ha un diritto di esser giudicato. L’angustia del carcere non può essere che la necessaria, o per impedire la fuga, o per non occultare le prove dei delitti. Il processo medesimo deve esser finito nel più breve tempo possibile. Qual più crudele contrasto, che l'indolenza di un giudice, e le angosce di un reo? i comodi e i piaceri di un insensibile magistrato da una parte, e dall’altra le lagrime e lo squallore di un prigioniero? In generale il peso della pena, e la conseguenza di un

delitto, deve essere la più efficace per gli altri, e la meno dura che sia possibile per chi la soffre; perchè non si può chiamare legittima società, quella dove non sia principio infallibile,


E