Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/160

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126 Dei Delitti

sia utile in un governo, o necessaria nella monarchia: se egli è vero, che formi un potere intermedio che limiti gli eccessi dei due estremi; o non piuttosto formi un ceto che, schiavo di se stesso e di altrui, racchiude ogni circolazione di credito e di speranza in uno strettissimo cerchio, simile a quelle feconde ed amene isolette che spiccano negli arenosi e vasti deserti d’Arabia: e se, quando sia vero che la disuguaglianza sia inevitabile o utile nelle società, sia vero altresì ch’ella debba consistere piuttosto nei ceti, che negl'individui; fermarsi in una parte piuttosto, che circolare per tutto il corpo politico; perpetuarsi piuttosto, che nascere e distruggersi incessantemente. Io mi ristringerò alle sole pene dovute a questo rango, asserendo ch’esser debbono le medesime per il primo e per l'ultimo cittadino. Ogni distinzione, sia negli onori, sia nelle ricchezze, perchè sia legittima suppone un’anteriore uguaglianza fondata