Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/37

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e delle Pene. 3

cissitudini umane facesse succedere alla estremità de’ mali un avviamento al bene, ma ne accelerarono i passaggi intermedj con buone leggi! e merita la gratitudine degli uomini quel filosofo ch'ebbe il coraggio, dall'oscuro e disprezzato suo gabinetto, di gettare nella moltitudine i primi semi, lungamente infruttuosi, delle utili verità.

Si sono conosciute le vere relazioni fra il sovrano e i sudditi, e fralle diverse nazioni; il commercio si è animato all'aspetto delle verità filosofiche rese comuni colla stampa; e si è accesa fralle nazioni una tacita guerra d’industria, la più umana e la più degna di uomini ragionevoli. Questi sono frutti, che si debbono alla luce di questo secolo. Ma pochissimi hanno esaminata e combattuta la crudeltà delle pene, e l’irregolarità delle procedure criminali, parte di legislazione così principale, e così trascurata in quasi tutta l’Europa; pochissimi, rimontando a' principj generali, annien-


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