Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/115

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Mentre il dottor Leete parlava, mi venne in mente ch’egli mi aveva detto molte cose riguardo alla nazione, ma che non mi aveva mai parlato riguardo al governo degli stati. Gli chiesi quindi: «L’organizzazione della nazione ha forse abolito i singoli stati, riducendoli ad un unità industriale?»

«Per forza», rispose egli; «i governi dei singoli stati avrebbero pregiudicato il controllo e la disciplina dell’esercito industriale che, naturalmente, deve essere unito e conforme in tutto. Quand’anche quei governi non avessero dato nessun altro incomodo, essi sarebbero stati superflui, dopo la grandiosa semplificazione del vasto organismo governativo. La direzione dell’industria è quasi la sola attività dell’amministrazione, che la maggior parte degli scopi ai quali servivano i governi, non hanno ora più bisogno di esser raggiunti: noi non abbiamo esercito, nè flotta e specialmente nessuna organizzazione militare. Non abbiamo divisioni di finanze, dogane, dazi, tasse o gabellieri; e la sola funzione veramente governativa che sussiste ancora è il sistema giuridico e di polizia. Vi ho già spiegato il nostro sistema giuridico ed avete visto quanto esso sia semplice paragonato alla vostra macchina, così materiale e complicata. Naturalmente la mancanza di delitti od anche di soli tentativi, e ciò semplifica tanto il compito dei giudici diminuisce anche i doveri ed il numero degl’impiegati di polizia».

«Ma come fate per la legislazione, poichè non avete corpo legislativo ed il congresso non si convoca che ogni cinque anni?»

«Non abbiamo legislazione», rispose il dottor Leote, «cioè, è come se non ne avessimo. Il congresso, anche quando si riunisce, discute raramente leggi importanti ed inoltre ha soltanto il potere di raccomandarle al congresso seguente e ciò allo scopo di evitare una risoluzione troppo affrettata; se riflettete un momento, vedrete, signor West, che non abbiamo nulla che sia necessario regolare con una legge; i principi, sui quali è basata la società, aggiustano per sempre le contese e i malintesi, che, al tempo vostro, esigevano una legislazione.

I novantanove centesimi delle leggi vostre concernevano la spiegazione e la protezione della proprietà privata e le relazioni


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