Pagina:Bergamo e sue valli, Brescia e sue valli, Lago d'Iseo, Valcamonica.djvu/109

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— 107 — Cap. XI

Brescia è pure la patria di Arnaldo, il fiero monaco che lasciò la vita sul rogo a Roma nel 1155 per non abiurare le sue idee contrarie al potere temporale dei papi: gli venne eretto un monumento, opera del Tabacchi.

Un tramway elettrico conduce dalla stazione al corso Vittorio Emanuele.

A s. sul corso Carlo Alberto vedesi

la Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, del 1720, che possiede diversi pregevoli dipinti.

All’altar maggiore, un Tiziano a cinque scomparti, la Risurrezione di G.C., l’Annunciazione, S. Sebastiano, S. Giorgio ed il donatore Averoldo. — Al secondo altare a s. l’Incoronazione della Vergine; al terzo altare a d. Gesù nella sua gloria (1541), ed al quarto altare a s. la Natività di G.C. tutti del Moretto.

All’organo, un’Annunciazione del Foppa.

Continuando nel corso Vittorio Emanuele a s. la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (XV s.). Di poi per il corso Palestro il tramway arriva al largo corso del Teatro, centro del movimento della città. A sinistra vi sono i Portici del Teatro ed il Teatro Grande.

Prendendo a s. la via Peschiera ed i Portici che formano la continuazione di quelli del teatro, si seguono la via Granarolo e la via Spaderie che conduce alla Piazza Vecchia ove all’O. sorge

la Loggia o Palazzo Comunale, splendido edificio in marmo incominciato nel 1484 e finito nel 1574. Il primo piano è del Formentone, il secondo di Sansovino e le finestre vi furono aggiunte dopo da Palladio. — Al lato della Loggia trovasi la Camera Notarile. Dietro la Loggia, nella via Dietro Loggia sorge la Prefettura, che, nella corte a s., possiede una scala che mette al p. p. decorata di affresci di Lattanzio Gambara. — All’E. della piazza di fronte alla Loggia vedesi la Torre dell’Orologio sotto la quale havvi un passaggio che conduce alla Piazza del Duomo (vedi più avanti). Alla s. di questa torre sorge il Monumento eretto nel 1864 alla memoria dei bresciani caduti nella celebre insurrezione del 1849 contro gli austriaci. — Il terzo lato della Piazza è occupato dalle antiche prigioni, oggi sede del Monte di Pietà. Vicino alla Piazza Vecchia havvi

la Chiesa di S. Giovanni Evangelista che racchiude ammirevoli pitture.

Al terzo altare di d. il Massacro degli Innocenti del Moretto. Dietro l’altare maggiore. S. Giovanni Battista, S. Zaccaria. S. Agostino, S. Agnese, la Vergine al centro ed il Padre eterno in alto, del Moretto. Nella cappella che segue: Incoronazione della Vergine di Romanino: a d. affreschi del Moretto (1521) ed a s. del Romanino. All’altare che segue: Matrimonio della Vergine di Romanino. Nella cappella battesimale, a s. entrando, la Trinità adorata dai santi del Francia.