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― 89 ― Cap.IX―1

Riva di Solto (600 ab.). Il clima è mitissimo ed estesissima è la coltivazionu dell’ulivo.

Passeggiate ed escursioni:

A Solto (ab. 930; 1/2 di salita), passando per Zorzino (abit. 350). La strada ha sempre avanti lo spettacolo del lago. Avanzi di torri ricordano l’antica importanza feudale di Solto, e parecchie ville moderne lo mostrano come luogo favorito per il soggiorno. La chiesa plebana ha buone pitture e bellissimi intagli nella cassa dell’organo del migliore dei Fantoni di Rovetta.

Da Solto in pochi minuti si sale a Esmate (ab. 403), donde per una stradetta si scende per il monticello Cereto, a Poltragno, sulla via Castro-Lovere. Da Esmate si sale alla cima dove è il Santuario di S. Defendente.

Da Solto ai laghi Gaiano e di Endine (Valcavallina): amena passeggiata quasi piana che mette sulla nazionale Bergamo-Lovere.

Da Solto a Fonteno strada carrozzabile (1/2 ora) attraverso un Castagneto.

Fonteno, (ab. 500) è l’ultimo comune della valletta omonima in amena posizione in mezzo a praterie. Il Colletto (m. 1438) è il centro da cui si diramano comode gite su quei pascoli; in mezz’ora si giunge a S. Fermo (v. Sarnico), convegno di turisti, cacciatori, villeggianti dai vicini paesi di Adrara, Grone, e dalle città. Sono sempre i cosidetti Colli, a cui si giunge da Sarnico, da Tavernola, da Riva e dalla Valcavallina.

Castro (550 ab.; latino Castrum), sempre sulla sponda O., giace sul fianco della penisola formata dal torrente Tinasso.

All’estremità N. del lago trovasi

Lovere (3000 ab.) in bellissima posizione, centro industriale e commerciale.

Ruderi di mura e di torri, sopra una delle quali fu edificata la parrocchiale, ricordano le sue vicende medioevali.

Bella la chiesa di

S. Maria in Valvendra che data dal 1473 e fu più volte restaurata.

Nell’interno affreschi di F. Ferramola sulle arcate della navate maggiore; del Moretto all’organo; e d’Andrea da Manerbio, nella cappella dello Sposalizio ove vedesi pure un quadro della vecchia scuola milanese.

All’esterno dell’organo, quadro di Ferramola, all’interno del Romanino ed altro del Morone all’altare maggiore.

La chiesa di S. Giorgio fu costruita nel 1655 ed ampliata nel 1878.

Il palazzo Tadini, grande ed imponente, possiede molti quadri antichi ed una collezione geologica.

A citarsi: N. 18. Ritratto d’uomo, del Tintoretto; 78. altro del Tiziano; 119. S. Guglielmo e 127. S. Francesco del Brusasorzi; 125. Vergine di P. Veronese; 307. Vergine e santi del Bordone; 386. Cristo morto del Giorgione. Vedonsi pure diverse sculture del Benzoni e del Canova.

Passeggiate ed escursioni:

Alla Costa di Volpino: sono sei gruppi di case: Corti con avanzi di costruzioni antiche e la villa Branzolini; Branico, Qua-