Pagina:Bertacchi - Meteore Luminose, 1883.djvu/33

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Descrizione Sintetica.


§ 1.


La teoria delle ondulazioni precede e determinai fenomeni di diffrazione cosi esattamente come la teoria della gravitazione i movimenti dei corpi celesti.


Schwerd.


La teoria dell’arcobaleno forma oggi una delle parti più complete della teoria fisica della luce.

Quando nella regione a cui rivolgiamo il nostro sguardo l’orizzonte è attraversato da una corrente di gocciole acquee e il sole declina o s’innalza dietro di noi la nostra prospettiva si allieta nel dipinto arco dell’iride.

L’arcobaleno presenta due archi concentrici ad intervallo assai grande uno dall’altro e il cui centro corrisponde al punto del cielo ove rimarrebbe proiettata nella direzione dei raggi del sole, la testa dell’osservatore.

L’arco interiore è disposto in modo che il violetto è al didentro, al di fuori il rosso; fra l’uno e l’altro l’indaco, il turchino, il verde, il giallo e l’aranciato.

Nell’arco esteriore, di cui i colori sono assai men vivaci, l’ordine della serie riscontrasi invertito.