Pagina:Bestie.djvu/171

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Il cielo sta per doventare uno specchio: è già impossibile guardarlo.

Qualche uccello, che di rado vedo entrare in una boscaglia di pini, fa credere che sia disseccato come quelli imbalsamati; e la sua ombra affonda passando nella polvere della strada.

C’è una piccola sorgente che a pena è buona ad escire di tra i ciuffi dell’erba verde, sotto l’ombra di una querce. L’acqua, al buco della sorgente, un ago che si spezza sempre, scintilla e poi sparisce.