Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 11, 1800.djvu/235

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Note. 231

Fingi fecit opus, Turrem quoque fine nitere

Actibus Henrici sculptoris Carpionensis.

La torre fu fatta finire da quel Tomasino, come massaro ad suum finem perducta, ma non nell’anno stesso che fu fatto quel pulpito. Vedi Muratori note alla cronica del Morano.

Nota V. Tarquinia Molza nacque in Modena del 1542. di Camillo Molza cavalier di s. Jacopo primogenito del gran poeta Francesco Maria Molza.

Fu educata nelle lettere da maestri dottissimi, e riuscì letterata in greco, e latino, e volgare, e tradusse molte opere greche, e latine, tra le quali abbiamo il Carmide dialogo di Platone. Poetò ancora nelle tre lingue, siccome cantò egregiamente e suonò la viola, e il liuto, e fu bella.

Nel 1560. fu moglie di Paolo Porrino gentiluomo modenese, ma non ebbe prole. Morto il marito, fu chiamata alla corte di Ferrara nel 1580. al posto di dama d’onore di due principesse sorelle del duca, e presedette a un accademia musicale di dame di corte.


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