Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/169

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Climi. 165

fuso. Ebbero i ¡ero Anacreonti, i Tibulli,,i Bembi, i Castiglioni, e dell’opere di altro genere, e rivali infin dell’Aminta, benché non giugnessero alla Gerusalemme, o all’Orlando. Ebbero i loro pittori, oratori, poeti, architetti» la musica loro, e la danza; ma soprattutto commedie, e tragedie mirabili, benché sempre di qualche grado inferiori alia bella, alla schietta, alla natura perfetta, come io penso; ma ci superarono probabilmente nelle altre delicatezze, e gusti della vita, dei comodi, dei piaceri, e delle grazie sociabili, e famigliati, nelle quali io remo aver noi conservato qualche vestigio gotico, e rusticano anche al nostro buon secolo. Or pub pensarsi esser ciò non senza entusiasmo’, ed essere privilegio di clima (i)? Il greco V ha ( i ) Il trovarsi in var; climi 1’ entusiasmo non contraddice la nostra ricerca del clima più a lui propizio. Basta intanto, che intendasi come i climi facciano una differenza tra gli spiriti stessi, e tra i talenti. Ocgi molto si disputa sopra ciò, nè pretendo già io fissar l’influsso de’climi, o fissare il climi all’aria, alla terra, ai prodotti ec. Ben mi piace mostrar una verità sin dagli antichi