Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/281

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Note. 277

celebre Laura, che gli sembrava d’averla negli occhi, e gli para veder seco donne, è donzelle ed eran gli abeti e i faggi, tra* quali teneva il suo caminino, ch’ei trasformava in volto umano con la forza, e con l’incanto del suo pensiero: e quell’altra ( s«ben mi ricordo ) in cui camminando pure verso colà lungo le rive del Rodano, s’immaginava che quel rapido fiume gli fosse compagno del viaggio; e perchè correva più i iui, lo invia Innanzi per messaggiero a re. car la novella del suo arrivo.... Le quali invenzioni semplici quantunque a taluno possano sembrar facili, alla prova però le troverà d’altro lavoro di quel, che forse a prima vista gli comparivano: accadendo in essa ciò, che appunto avviene sul clavicembalo a’ fanciulli, i quali agevolmente toccano i regoli, e fan risonare le corde, credendosi di rifar quel medesimo, che han veduto farsi da’ suonatori, nè si avveggono, che il ritrovar prontamente quei tasti, ctie sono a prò* posito per la musica, non può farlo, se non chi è inrendente, ed esercitato neli’ arte, Cev.ì V, hsm. NO