Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 4, 1799.djvu/72

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68 Nuovi.

molti dimestiche, si sta sul sentiero battuto, e mai non giugnesi alia miniera. Indi viene la decadenza, perchè tutto è uniforme, copiato, e ripetuto, e quindi languido, ed ozioso, e servile, e giugnesi infine a spegnere il seme de’geni medesimi, mancando occasioni, e scuotimenti da farli ripullulare.

Abbia m veduto in pi’u tempi dominar tanto i libri de’compilatori, de: corner.latori, de-’ gl’imitatori, le storie, le poesie, le oratorie inanimate, e tutte le scienze di scuola, cioè d’imitazione, e di greggia, che fu riputata temerità il tentar nuove strade, e allor sl vide, che a’genj tocca l’impresa di trionfar colla novità, o che almeno le lcr opere antiche si tracgon fuori, come depositarie dell’ arti, e delle scienze a riformare gli abusi, a scuotere dal letargo con novità benché antica.

Basti quel, che s’è detto della necessità di viaggiare per veder molto, e molto di nuovo inventare. Qui ( i ) solo aggiungo potersi ( j ) Nota ottava.