Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 7, 1799.djvu/19

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no, essendo essi d’ ordinario occupati a ripetere

le battaglie, gli assedi, l’ambasciate, e le risposte, in somma le piccole vanità, e sempre le stesse dei sovrani, e dei privati; così mio studio sarà di farvi assai considerare le usanze varie degli uomini, e le loro sorgenti intorno alle arti, al commercio, agli studj, alle invenzioni, e agli uomini inventori, che sono i veri benefattori del genere umano, i fondatori delle nazioni più colte, e quindi esser debbono i nostri esemplari, e i nostri eroi. Conciossiacche molto più caro mi deve essere l’ inventor dell’ aratro, e degli orologi, che il più celebre conquistatore, o devastatore; e la mia patria, e la vostra saran sempre molto più obbligate a chi loro insegnò l’arte di regolar i fiumi, e d’asciugar le paludi, o d’allagarle secondo il bisogno, che non a coloro, i quali pretesero d’illustrarle con molte stragi, e con profondere molto denaro in guerre non necessarie. Eppur ditemi per fede vostra, se negli storici ancor più famosi avete incontrate di queste istruzioni, o se non vi annoiate sempre tra le stesse politiche, arti, ed

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