Pagina:Bettini - La stazione estiva di Montepiano, Firenze, Minorenni corrigendi, 1897.djvu/140

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cristallizzabile, scoperta la prima volta da Leroux e da Buchner nel 1829, e trovata dopo anche negli altri salici e nei pioppi. Affini: S. caprea, S. purpurea etc.

Sambucus Nigrus. — S. ebulus. Sambuco. Usato in medicina e nell’arte tintoria.
Spartium scoparium. — Ginestra, elegante pianta a cespuglio, dai fiori gialli e odorosi, che preferisce le regioni solitarie ed erme, onde bene di lei scrisse il Leopardi:

«Tuoi cespi solitari intorno spandi,
Odorata ginestra,
Contenta dei deserti. . . . .
. . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo
Che il deserto consola.»

Sempervivum tectorum. — Carciofo dei tetti. Erba grassa, dalle foglie a mazzetto, carnose e della forma dei pinoli. Affine è l’erba scodellina, Umbilicus veneris.
Secale cereale. Segale. Di amplissimo uso, specialmente nella fabbricazione dell’acquavite. Sopra i semi vegeta lo Sclerotinmn clavus (segale cornuta), che trattato, prima con l’etere solforico freddo, poi coll’acool bollente, dà l’Ergotina, polvere rosso-bruna, dolciastra, insolubile, usitatissima in farmacia.
Scirpus lacustris. — Giunco, Vetrice. Ottimo per intrecciarne panieri, sporte, stuoie, etc..
Scolopendrium officinarum. — Lingua di cervo. Felce ornamentale che cresce spontanea, accanto alle felci ordinarie ed al Capelvenere, nelle grotte e nei luoghi umidi.
Solanum. — Moltissime specie coltivate e silvestri.