Pagina:Bianca Laura Saibante - Discorsi, e lettere, Venezia 1781.djvu/62

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porzione di patrimonio si destina a queste, ed il più delle volte co’ rimprocci, e forzatamente. Il perchè, Accademici valorosi, crederei poter conchiudere, che quella, la qual si addomanda compassione da’ Signori Uomini, altro in sostanza non sia che interesse proprio; ed eccomi alle prove. Honor est honorantis, dice l’Assioma: ed io pure dico, che siccome a colui, il quale fa l’ingiuria, torna in capo lo scorno, così chi altrui onora ne ritrae onore, e da questo onore vantaggio sommo ne ricava. Avendo dunque gli uomini per interesse assegnato alle Donne la mano diritta, queste per gratitudine operarono, ed operano al presente per l’ingrandimento delle fortune, e cariche de’ medesimi. E quantunque cotesta precedenza origine traesse puramente dall’interesse, le medesime l’accolsero come per atto di buona grazia, e con ciò proccurarono mostrar loro gratitudine, e insieme grandissima compiacenza. Veramente confesso conoscere, che alcun severo custode del proprio onore mi si potrebbe opporre col dire: Non potevano forse gli uomini ottenere co’ loro proprj maneggi senza l’opera delle Donne quanto essi desideravano? Potevano; ma poichè avveduti, e accorti sono, conobbero nelle Donne una certa inclinazion naturale alla compassione, ed all’amore; per la qual cosa stabilirono valersi di loro, giudicando a buona ragione, che per mezzo di queste mozioni connaturali all’arrendevol loro animo, e delle dolci maniere lusinghevoli, con cui sanno presentarsi, potevano ogni cosa ottenere, che al loro uopo fosse necessaria.


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