Pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/121

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

vincenzo galletti

lissimi l’Agro. Pio VIII, Gregorio XVI, Pio IX, tutti si adoperarono per il risorgimento dell’Agro, e sempre fu studiata la colonizzazione, ma sempre invano.

Il prof. Luigi Cardona nelle sue considerazioni storiche ed economiche sull’Agro romano, confutò ed oppose fatti per ribattere coloro cho elevavano obiezioni ora sul clima, ora sulle difficoltà per il risultato, ora per la poca attrattiva dei contadini verso l’Agro romano. Un principe, il Torlonia, potè porsi solo a quell’audacissima impresa che fu il prosciugamento del lago Fucino, richiamando la vita su 14,000 ettari. Un rubbio di terra ch’è di quasi un chilometro suolsi affittarlo per scudi romani 5, cioè per sole lire 26, 75, mentre un rubbio di sementa darebbe il decuplo di raccolto.

Non tocca a noi, nè qui, sbozzare il progetto; ma perchè non istudiarlo il Galletti, e superate le pur vane difficoltà, perchè non propone e tentare di convertire l’Agro in una parte grandissima di produzione anche per lo finanze comunali? Tutte le idee economiche del cittadino, tutto gli studi finanziari dell’assessore, si direbbero distillati dal Galletti nella sua relazione, e le seguenti parole, se lo mostrano previdente e dilicato, non possono però scusarlo nell’aver solo superficialmente analizzato la situazione, senza suggerire quei rimedi che realmente l’avrebbero migliorata:

«Ora io mi faccio una domanda; quest’entrata ordinaria come si potrà procurare? Creare nuovi debiti, pagare nuovi interessi per estinguere gl’interessi vecchi, cumulare interessi sopra interessi, mi sembra essere lo stesso che mettersi sulla via che in brevi anni condurrebbe la finanza Comunale al precipizio. Scartate vi prego, o Signori, questo metodo tanto pernicioso, e già d’infelice esperimento in altro luogo, e procurate di attenervi ai mezzi delle nostre proprie risorse.

«Queste risorse potrebbero consistere nello sviluppo del movimento della Città e nel rincaro delle tasse. In quanto allo sviluppo io non credo che per ora e forse per diversi anni si debba far calcolo di reddito disponibile; intendo di reddito sul quale si potesse contare nel caso nostro. Lo sviluppo della Città crea nuovi bisogni e nuove esigenze, e quindi maggiori e nuove spese, ed il maggior prodotto probabile che potrà ottenersi dallo sviluppo della Città sarà assorbito dalle maggiori e nuove spese ordinarie. Questa però non è che un’appreziazione mia propria, un’incognita, e sull’ignoto i numeri che hanno, come già dissi un còmpito inesorabile, non si possono appoggiare».

Le parole sono serie, ma sono parole. Il Galletti trovossi certo dinnanzi a difficoltà gravissime, ma esso corse sempre sopra terra, nè gli resse l’animo di rompere questo suolo, e tentare il tesoro nascostovi. — Le conseguenze della guerra franco-prussiana si mostrarono anche in Italia con la esportazione; da ciò nuovo spostamento economico nella vita domestica che andò a riversarsi sul generale; lo scarso raccolto, l’incetta di grani per l’estero, la speculazione spinta alla frenesia rincarirono in modo esorbitante i grani: il Galletti anziché gittarsi nella quistione dell’abolizione del dazio-