Pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/40

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bracci andrea

turo nelle più elette discipline, e capace di essere giovevole a se, alla famiglia, alla patria. — Amante degli studi tutti li percorso, e la naturale inclinazione lo trasse principalmente ad approfondire sue cognizioni nella ingegneria, nella quale di fatti fece grandi progressi, e nella medesima di poi si sollevò così, che s’aprì anche la strada a cospicui guadagni, a molte clientele, ed è venuto semprepiù in bella reputazione. — E la nobile professione d’ingegnere esercitando, non tralasciò di applicarsi anche alla scienza economica, e si mostrò desideroso sempre di conoscere perfettamente l’arte del bene amministrare. — Epperò noi lo vediamo gl’interessi della famiglia con tanto sapere economico ed amministrativo trattare, ehe il proprio patrimonio ne va ognora più prosperando, e la domestica fortuna si mantiene. — E poichè a curare gl’interessi comunali v’ha d’uopo d’uomini, che non solo abbiano una eletta intelligenza, ma sì anco siano corredati di amministrative ed economiche cognizioni, e sentano amore del proprio paese, della terra dove son nati, del popolo, che richiede la loro opera per raggiungere una esistenza prospera, serena, tranquilla, così la cittadinanza romana fidente trasse al Campidoglio, siccome Consiglieri comunali, cittadini, dai quali s’attendeva l’utile derivarne dell’amministrazione e della finanza municipale. — Noi non diremo come a tanta aspettazione si corrispose, chè già la libera stampa e il lamento della città fecero palese la piaga, ond’era afflitto il Municipio, e con le nuove elezioni, con la composizione d’una nuova Giunta, alla saluto della municipale fortuna si sperò provvedere. — E noi abbiamo convincimento che sapranno gli uomini attuali al desiderio comune soddisfare, ed apportare alla città quel bene e quella prosperità, che fino ad ora fu vanamente sospirata. — Ed ò conforto che tutti gareggieranno per giungere all’ardua meta, e sentiranno i cittadini mandati al Campidoglio la dignità del proprio ufficio, e come a loro sia volto lo sguardo del popolo. — E per verità, dice il Palmieri, la vera, virtù solo sta nelle cose, che con fatica si fanno per salute di molti. — E l’Ingegnere Andrea Bracci ben fa sicurtà di se medesimo, perocchè è un integro cittadino, ornato delle doti più elette della mente e del cuore, e amante del bene del popolo. —

E queste pagine non solo saranno un caro ricordo al cittadino e alla patria, ma ai figli che ne avranno incitamento a seguire le orme paterne, e a più grandemente operare.



Roma — Ottobre 1874.