Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/14

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SONETTO II.




Il dolce inmaginar che ’l mio chor face
     Della vostra biltà, donna pietosa,
     Recam’una soavità sì dilectosa1,
     Che mette lui con mecho in dolcie pace.
5Poi quando altro pensiero questo disface2
     Piangemi dentro l’anim’angosciosa,
     Cercando come trovar possa posa,
     Et sola voi disiar le piace.
Et però volend’i’ perseverare
     10Pur nello ’nmaginar vostra biltate,
     Cerco con rime nuove farvii onore.
Questo mi mosse, Donna, a compilare
     La Visïone in parole rimate,
     Che io vi mando qui per mio amore.
15Fatele onor secondo il su’ valore,
     Avendo a tempo poi di me pietate.


  1. Questo verso è troppo lungo, ma fu scritto così.
  2. Questo pure è fuori di misura.