Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/142

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130 AMOROSA VISIONE

Tai son che credon, ch’esser copïoso
     20Di volontà carnal, ch’è van diletto,
     Faccia chi ciò possiede glorïoso.
Vogliono alcuni, acciò che il difetto
     Del non poter si rivolga in potere,
     Ricchezza, e per poter porre in effetto
25Ogni libidinoso lor piacere:
     E così figli alcuni, altri altre cose,
     E questo interamente hanno in calere.
Se forse una di queste hanno ritrose
     Al lor volere, qualunque s’è quello,
     30Ch’alcuna aver nell’animo propose,
Incontamente con animo fello
     Contra questa si turba, ed essa dice
     Nemica, e forse fu difetto d’ello.
Intendi adunque e vedi, che felice
     35Costei non puote giammai fare alcuno,
     Posto che del mondan sia donatrice.
Non vedi tu, che e’ non è nessuno,
     Che abbondi in ricchezze, che non sia
     D’ogni riposo e diletto digiuno?
40Continovo nell’animo li fia
     Pensiero e cura di poter guardarle,
     Temendo di nascosa tirannia.
Vedi adunque che bene ha d’ammassarle;
     Poichè insidie tutto tempo teme,
     45E in più quantità voler recarle.
Il povero uom di tal cosa non geme,
     Nè perde sonno, nè lascia sentiero,
     Sol di sua vita tal pensiero il preme: