Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/202

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190 AMOROSA VISIONE

La volontà, che d’Amor le ferute
     20Mi porsero, non è in me finita,
     Ma è cresciuta in me la sua virtute.
Tra’ fiori e l’erba con vista smarrita
     M’andava in me in tal guisa pensando,
     Dispregiando e lodando la mia vita.
25Riguardandomi a’ piedi così andando
     Mi trovai alla fonte, non avendo
     Vedute quelle donne festeggiando:
E ’l viso alzai me stesso riprendendo
     Del perduto diletto, e ver me vidi
     30Quella Doma venir, cui io caendo
Fra quel giardino andava: ove ti fidi?
     Ver me dicendo, e colle braccia aperte
     Mi prese, e non cre’ tu che io ti guidi
In qual parte vorrai? Perchè perverte
     35Tua volontà il mio consiglio vero,
     Per vanità lasciando cose certe?
Allor risposi: madonna, sincero
     M’è il tuo mostrar tornato, di colei
     Grazia che m’ha disposto a tal sentiero.
40Tu verrai se ti piace in fino a lei,
     E quivi insieme ci dimoreremo,
     Quanto piacer sarà tuo e di lei,
E poi insieme tutti e tre andremo
     Dove vorrai, che io credo segnare
     45Sotto il piacer di lei il dì estremo.
Ed ella allora: il tuo addimandare
     È d’ordine di fuor, che io so bene
     Quel che tu vo’ che io vi venga a fare.