Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/36

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24 AMOROSA VISIONE

E vedend’io così mirabil festa,
     Per lui raffigurar mi fe’ vicino,
     Fra me dicendo, gran cosa fia questa.
Trattomi così innanzi un pocolino,
     Non conoscendol, la donna mi disse:
     Costui è Dante Alighier Fiorentino,
Il qual con eccellente stil vi scrisse
     Il sommo Ben, le Pene, e la gran Morte:
     Gloria fu delle muse mentre visse,
Nè qui rifiutan d’esser sue consorte.