Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/54

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42 AMOROSA VISIONE

Massinissa seguiva, del suo male,
     20A freno abbandonato cavalcando,
     Sè stesso avendo poco a capitale.
Allegro Cincinnato seguitando
     L’andava; e Persio poi come potea
     Giocondo sè nel sembiante mostrando.
25Nobile nello aspetto si vedea
     Possente oltre venir intra costoro
     Cesare, che in vista ancor ridea
D’avere a forza avuto da coloro
     Nome d’imper, che real dignitate
     30Per istatuto avean cassa fra loro.
Ornato di bell’arme, e incoronate
     Le tempie avea di quelle fronde care,
     Che fur da Febo già cotanto amate.
Mirabilmente bello a campeggiare
     35In uno scudo lo divino uccello,
     Nero nell’oro lì vidi, mi pare;
Ancora in una lancia un pennoncello
     Che in man portava, e simigliante
     Vid’io quella ventilarsi in quello.
40Di quanti a lui ve n’andasser davante,
     Nullo ne fu che tanto mi piacesse,
     Nè tanto valoroso nel sembiante.
Appresso poi parea che gli corresse
     Volonteroso e sì forte Ottaviano,
     45Che dentro al cerchio già parea ch’avesse
Messa più che nessun la destra mano:
     Bello era nell’aspetto e grazïoso
     Quanto alcuno altro fosse mai mondano.