Pagina:Boccaccio - Amorosa visione, Magheri, 1833.djvu/94

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82 AMOROSA VISIONE

Appresso lui vi vid’io il dolente
     20Saturno in forma di cavallo stare,
     A Filira accostarsi dolcemente.
Così appresso vi vidi, o ciò mi pare,
     Pluto li tristi regni abbandonati
     Avere, e quivi intender ad amare;
25E a lui presso con atti sfrenati
     Prender vedea Proserpina, e con essa
     Fuggirsi a’ regni di luce privati:
Pur con istudio, e con noiosa pressa,
     Come se stato fosse seguitato
     30Da Giove, per volerlo privar d’essa.
Oltre nel loco vidi figurato
     Mercurio con Erse molto stretto,
     Amando lei dimorava abbracciato,
Insieme avendo piacevol diletto.
     35Dopo ’l quale io vedeva tutto bianco
     Borea quivi con un freddo aspetto:
Questi gli regni abbandonati, stanco
     In Etiopia giugneva a vedere
     Ortigia, che a sè dal lato manco
40Vedeva quivi in la faccia sedere,
     E abbracciata lei tenendo stretta,
     Appena seco gliel pareva avere.
A lui seguiva poi la giovinetta
     Tisbe, che fuor di Babilonia uscia,
     45E verso un bosco sen giva soletta;
Nè lì guari fornita la sua via,
     Lontano un velo lasciava fuggendo
     Per un leon che pure a ber venia