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Pagina:Boccaccio - De claris mulieribus.djvu/255

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capitolo lv. 251

avarizia; e, non contenta dello ingegno d’uno maestro, chiamò a sè quattro maestri, li quali in quel tempo Grecia riputava più eccellenti di tutto il mondo, Scofa, Briasse, Timoteo, e Leotare; e secondo lo consiglio di quegli fece disegnare a Mausulo, suo marito, magnifica sepoltura. E apparecchiati i marmi, fecelo edificare; acciocchè per quello maraviglioso edifizio la fama del suo diletto marito diventasse[1] eterna, se per altro modo non fusse. Del quale certamente, perchè quegli passò quasi tutti gli edifizj del mondo, sì per lo edifizio, e sì per la spesa, e sia stato chiamato per lungo tempo uno de’ sette miracoli dello mondo, non sarà da biasimare se io farò di quello speziale menzione, perchè durerà la fama di quegli ingegnieri, e diventerà più chiara la magnificenza di quella femmina[2]. Formarono di comandamento della Reina quella sepoltura in forma quadra presso Alicarnaso, città di Caria; e quelle

  1. Betussi. Test. Lat. viri nomen efficeretur æternum.
  2. Test. Lat. Nam virebit artificum fama, et mulieris inclytæ fiet magnificentia.