Pagina:Boccaccio - Decameron I.djvu/128

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124 giornata seconda

suoi molti figliuoli e maschi e femine, una figliuola chiamata Alatiel, la qual, per quello che ciascun che la vedeva dicesse, era la piú bella femina che si vedesse in que’ tempi nel mondo; e per ciò che in una grande sconfitta la quale aveva data ad una gran moltitudine d’arabi, che addosso gli eran venuti, l’aveva maravigliosamente aiutato il re del Garbo, a lui, domandandogliele egli di grazia speziale, l’aveva per moglie data: e lei con onorevole compagnia e d’uomini e di donne e con molti nobili e ricchi arnesi fece sopra una nave bene armata e ben corredata montare, ed a lui mandandola l’accomandò a Dio. I marinari, come videro il tempo ben disposto, diedero le vele a’ venti e del porto d’Alessandria si partirono e piú giorni felicemente navigarono: e giá avendo la Sardigna passata, parendo loro alla fine del loro cammino esser vicini, si levarono subitamente un giorno diversi venti, li quali, essendo ciascuno oltre modo impetuoso, si faticaron la nave dove la donna era ed i marinari, che piú volte per perduti si tennero. Ma pure, come valenti uomini, ogni arte ed ogni forza operando, essendo da infinito mare combattuti, due dí si sostennero: e surgendo giá dalla tempesta cominciata la terza notte, e quella non cessando ma crescendo tuttafiata, non sappiendo essi dove si fossero né potendolo per estimazion marineresca comprendere né per vista, per ciò che oscurissimo di nuvoli e di buia notte era il cielo, essendo essi non guari sopra Maiolica, sentirono la nave sdruscire. Per la qual cosa, non veggendovi alcun rimedio al loro scampo, avendo a mente ciascun se medesimo e non altrui, in mare gittarono un paliscalmo, e sopra quello piú tosto di fidarsi disponendo che sopra la sdruscita nave, si gittarono i padroni; a’ quali appresso or l’uno or l’altro di quanti uomini erano nella nave, quantunque quegli che prima nel paliscalmo eran discesi con le coltella in mano il contraddicessero, tutti si gittarono, e credendosi la morte fuggire, in quella incapparono: per ciò che, non potendone per la contrarietá del tempo tanti reggere il paliscalmo, andato sotto, tutti quanti perirono. E la nave, che da impetuoso vento era sospinta, quantunque sdruscita fosse e giá presso che piena d’acqua; non