Pagina:Boccaccio - Decameron II.djvu/320

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314 giornata decima

donna prender potesse e lasciar Griselda; di che egli da assai buoni uomini fu molto ripreso, a che nulla altro rispose, se non che conveniva che cosí fosse. La donna, sentendo queste cose e parendole dovere sperare di ritornare a casa del padre, e forse a guardar le pecore come altra volta aveva fatto, e vedere ad un’altra donna tener colui al quale ella voleva tutto il suo bene, forte in se medesima si dolea: ma pur, come l’altre ingiurie della fortuna aveva sostenute, cosí con fermo viso si dispose a questa dover sostenere. Non dopo molto tempo Gualtieri fece venire sue lettere contraffatte da Roma, e fece veduto a’ suoi sudditi, il papa per quelle aver seco dispensato di poter tôrre altra moglie e lasciar Griselda; per che, fattalasi venir dinanzi, in presenza di molti le disse: — Donna, per concession fattami dal papa io posso altra donna pigliare e lasciar te: e per ciò che i miei passati sono stati gran gentili uomini e signori di queste contrade, dove i tuoi stati son sempre lavoratori, io intendo che tu piú mia moglie non sia, ma che tu a casa Giannucolo te ne torni con la dota che tu mi recasti, ed io poi un’altra, che trovata n’ho convenevole a me, ce ne menerò. — La donna, udendo queste parole, non senza grandissima fatica, oltre alla natura delle femine, ritenne le lagrime, e rispose: — Signor mio, io conobbi sempre la mia bassa condizione alla vostra nobiltá in alcun modo non convenirsi, e quello che io stata son con voi, da Dio e da voi il riconoscea, né mai come donatolmi, mio il feci o tenni, ma sempre l’ebbi come prestatomi; piacevi di rivolerlo, ed a me dèe piacere e piace di renderlovi: ecco il vostro anello col quale voi mi sposaste, prendetelo. Comandatemi che io quella dota me ne porti che io ci recai, alla qual cosa fare né a voi pagatore né a me borsa bisognerá né somiere, per ciò che di mente uscito non m’è che ignuda m’aveste: e se voi giudicate onesto che quel corpo nel quale io ho portati figliuoli da voi generati, sia da tutti veduto, io me n’andrò ignuda: ma io vi priego, in premio della mia virginitá che io ci recai e non ne la porto, che almeno una sola camiscia sopra la dota mia vi piaccia che io portarne possa. — Gualtieri, che maggior voglia di piagnere aveva che