Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/213

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DISCORSI «OC parlano in questa forma, non credo che la penna o la lingua secondi l’intelletto: fanvi più dell’amante che del filosofo; vorrebbon forse, lodando un amor solo con la bocca, poterne più celatamente portar e quattro e sei nel cuore; vorrebbon acquistar fama di leali, per poter esser e non parer disleali; aspirano forse alla tirannide amorosa, vorrebbon forse, contra l’amor di più d’uno, contra la libertà della natura coteste lor sentenze fulminando, spaventar le donne loro per ridurle nell’angustie d’un solo amore. Ma dican quanto sanno; potran ben forse ingannar qualche semplice donnicciuola, ma le più sagaci, che provano in se stesse tutto il di quanto agevole cosa ad un cuore sia l’amar più d’uno, so ben io che dai loro sofismi non si lascieranno infrascar la mente. All’autorità dunque di costoro io m’inchino, ma alle ragioni non m’ac- cheto. La prima è di Mario Equicola, il quale in sostanza cosi argomenta. L’amor perfetto è immortale, dic’egli, addun- que indivisibile, addunque non se ne possono far più parti. Più d’una facendone, quello che avesse l’una mancherebbe all’altra, si che né l’una né l’altra potrebbe esser perfetta. L’argomento è d’un gran maestro d’amore: convien che diligentemente l’andiamo a parte a parte considerando. Vi si tratta dell’immortalità, della indivisibilità e della perfezion dell’amore: e noi di ciascuna diremo quanto ci basti per rispondere all’argomento. D’intorno all’immortalità, l’amor di cui trattiamo essendo amor carnale, non puٍ esser capace d’altra immortalità che quella che puٍ convenire a questa nostra vita, che pur troppo è mortale: si che mentre di cotale amor favellando si dice che l’amor perfetto è immortale, ciٍ non vuoi dir altro se non che l’amante il quale ama perfettamente dee perseverar nell’amor suo fin e’ha mai vita, fin e’ha fiato di sospirare. Ma né pur anche in questo senso cred’io che l’amor debba esser detto immortale: puٍ ben egli durar talvolta quanto dura la vita, ma per esser perfetto non cred’io che abbia bisogno di cotanta ostinazione. Mario nondimeno, assoluta- mente parlando, dice che l’amore è immortale. Ma Piatone G. Bonarelli, Filli di Sciro. 14