Pagina:Bonarelli, Guidubaldo – Filli di Sciro, 1941 – BEIC 1774985.djvu/217

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amata, sempre a subitani ed inaspettati mutamenti sarà sog- getto. A che dunque voler oggi metter tutto ? mondo sossopra per colei, per cui forse domani non movereste un dito? È con- siglio d’alcuni che con l’amico si tratti come s’egli potesse anche un giorno diventar nemico: Ita amícum habeas, posse ut fieri inimicum pûtes: consiglio che nella vera amicizia ha forse dell’empio, ma nell’amore è necessario. Si che savia- mente farete a deporre affatto, o certo almeno a temperare e moderare oggi gl’impeti di quell’amore, dei cui eccessi do- mani e l’altro già sapete di doverne esser pentiti. Ma io non mi ricordava (e pur dianzi il dicevamo) che a tutti i più ra- gionevoli consigli l’innamorato è sordo; s’alle sue orecchie non tuona il cielo, ogni altra voce per lui se la porta il vento: dal cielo dunque preghiamogli l’aiuto. E noi, al cammin nostro ormai ritornando, conchiudiamo che l’amor non es- sendo immortale per sua natura, non ha mestiere d’esser im- mortale per sua perfezione, poiché la perfezion delle cose, come abbiam detto, compie ma non trascende la natura loro. E qui, dato il fine all’immortalità dell’amore, siegue la indivisibilità. L’amor non è detto indivisibile perché egli abbia quella indivisibilità reale, che conviene agli accidenti spirituali, conciossiacosaché l’amor carnale, essendo passion principalmente della parte concupiscibile ch’è corporea, non puٍ esser spirituale ed indivisibile. Né meno è detto indivi- sibile perché non possa estendersi a più d’un oggetto, che in questo senso, in questo luogo dir che l’amor è indivisibile, sarebbe, contra ogni buona loica, una viziosa petizion di prin- cipio. Oltreché, per amar più d’un oggetto, non è perٍ diviso l’amore nell’amante che ama due oggetti. Come appunto in Celia, la quale, di due pastori innamorata, non è già come altri forse s’immagina, non amor col coltello in due petti diviso: sonvi due tra sé obiettivamente divisi amori, cia- scuno de’ quali unisce Celia col suo oggetto indivisibilmente. L’amor dunque è detto indivisibile solo perché egli unisce l’animo degli amanti con l’amato indivisibilmente, si che non puٍ esser l’amore, e non esser l’animo dell’amante con