Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/208

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
188

mezzi adeguati di schermo e d'offesa, che avvalorino l'ardimento dei nostri fortissimi marinai. (Approvazioni).

Si irradierà, presieduta da un ministro, una azióne di propaganda gagliarda per diffondere nel paese la parola patriotticamente incitatrice, (Commenti) perchè non si possa senza contrasto tradire la sublime santità della Patria, e trarre dalle lacrime di chi soffre il veleno per infiacchire le robuste energie dei soldati e del popolo italiano. (Vivissime approvazioni divissimi applausi).

Ma costoro fanno opera vana, onorevoli signori. La coscienza nazionale si ribellla ad ogni specie di depressione e di pervertimento dello spirito pubblico, comunque mascherato.

Non sarebbe Governo d’Italia il Governo che non sentisse che primo dei suoi doveri è quello di debellare ogni attentato contro la vigorìa della guerra, contro i diritti della Patria (Approvazioni); il Governo che non sentisse come non possa essere incolume la libertà ove salva non sia la Patria.

Dove il parricidio comincia, la libertà finisce. E dove non è Patria sicura e libertà guarentita, non può essere neppure benefico svolgimento di sociale solidarietà; e senza la vittoria a nessuna classe, e tanto meno al proletariato, potrebbe restare speranza di progressivo e felice vivere civile.

Nessuno può non augurare, non invocare, non benedire la pace. Ma chi la volesse senza la vittoria della civiltà e senza la compiuta liberazione nazionale, vorrebbe una pace impossibile, mentirebbe alla sua qualità d italiano e preparerebbe inconsapevolmente per un prossimo