Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/233

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colte, come nota il resoconto, con applausi vivissimi e prolungati, in più punti del discorso e alla fine di esso.

Nella stessa seduta fece pure le dichiarazioni già dette alla Camera il Ministro degli Esteri, On. Sonnino.

L’On. Mazziotti e parecchi altri Senatori chiesero che il Senato si riunisse in Comitato segreto per discutere le comunicazioni del Governo.

Ma, dovendo il Governo sostenere analoga discussione alla Camera dei Deputati, il Senato consentì al rinvio della discussione in Comitato segreto nel giorno che sarebbe stato stabilito di comune accordo tra il Presidente del Consiglio e il Presidente del Senato.

Nella seduta del 21 il Senato iniziò la discussione dello stato di previsione della spesa del Ministero di Agricoltura per l’esercizio finanziario 1916-17.

Tale discussione proseguì nelle sedute del 22 del 23, e del 25 giugno. La votazione a scrutinio segreto, avvenuta nella seduta del 26, dette i seguenti risultati:

Votanti 111, favorevoli 106, contrari 5.

Nelle sedute del 27 e del 28 giugno il Senato si occupò di vari progetti di legge e prorogò poi le sue sedute all’8 luglio successivo. In quella seduta il Senato, d’accordo col governo, stabilì che il giorno seguente si sarebbe iniziata la discussione in Comitato segreto sulle comunicazioni del Governo.

La discussione in Comitato segreto si svolse nelle sedute del 4, del 5 e del 9 luglio. In questa seduta, che ebbe luogo anche nelle ore antimeridiane, la discussione ebbe termine; così che alle ore 12,30 la seduta divenne pubblica.

A chiusura della discussione fu presentato dai Senatori Pedotti e Franchetti il seguente ordine del giorno:

«Il Senato, udite le dichiarazioni e le comunicazioni del Governo, passa all’ordine del giorno».

Il Presidente del Consiglio On. Boselii, pronunciò allora il seguente discorso:

BOSELLI, Presidente del Consiglio (viva attenzione). A nome del Governo ringrazio i proponenti e accetto l’ordine del giorno, ritenendo che esso esprima la fiducia del Senato nel Governo.

Se al Senato piacerà approvarlo, ne avrà forza il Governo e gioverà al Paese d’essere certo che l’opera del Governo ha la fiducia ed il consenso del Senato del Regno, dove è tanto ardore di patriottismo, tanta sapienza politica, tanta autorità di deliberazioni.

Nelle sedute del Comitato segreto Voi ricercaste con luminosa eloquenza e con interrogazioni sagaci i propo-