Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/252

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concordia io la invoco, assai più che in nome del Governo, in nome dell’Italia. Ma se io posso invocarla, solo il Parlamento può volerla, può deciderla, può serbarla! (Vive approvazioni - Commenti).

Non vi è nei paesi liberi, nelle libere istituzioni, altra autorità suprema che possa originare, sostenere, informare il Governo, tranne l’autorità e il volere del Parlamento! (Applausi prolungati).

Il Paese guarda al Parlamento per sentire da voi la parola che gli segni la via; e sia anche questa volta, per opera di tutti i partiti, la via della concordia. Segnatela voi questa via: ed una volta ancora i nostri nemici impareranno che l’Italia risorta è un’Italia invincibile! (Vivissime approvazioni - Vivi e prolungati applausi).

Il Presidente del Consiglio comunicò poi le dimissioni del contrammiraglio Triangi da ministro della marina e la nomina, nello stesso ufficio, del vice ammiraglio Del Bono, l’istituzione presso il Ministero dell’interno di un altro sottosegretariato di Stato con le funzioni di Commissario generale per gli approvvigionamenti alimentari ed i consumi, la nomina alla carica stessa, del tenente generale Alfieri, la nomina dell’onorevole Bignami a sottosegretario di Stato per le armi e munizioni e dell’on. Reggio a Sottosegretario di Stato per i trasporti ferroviari e marittimi.

La seduta si iniziava, così, senza speciali comunicazioni da parte del Governo nell’intento di evitare due discussioni politiche e cioè una sulle comunicazioni del Governo e l’altra sulla domanda di esercizio provvisorio, sembrando che, nell’esaminare il progetto di legge su tale domanda, la Camera avesse la più ampia facoltà di discussioni e di deliberazioni.

Contro questo sistema prese subito la parola l’On. Modigliani, al quale l’On. Boselli rispose con queste parole:

BOSELLI, presidente del Consiglio dei ministri. L’onorevole Modigliani, ha affermato che occorre una grande discussione e che il Governo vuole evitarla.