Pagina:Boselli - Discorsi di guerra, 1917.djvu/265

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Sulla prima parte di esso fu chiesta la votazione nominale - il Governo vi pose la questione di fiducia - Il risultato della votazione fu il seguente:

Presenti 
415
Astenuti 
5
Maggioranza 
206
Risposero: Si 
96
Risposero: No 
314

Il Presidente della Camera pose quindi a partito la seconda parte dell’ordine del giorno Callaini «passa alla votazione del disegno di legge», che risultò approvato.

Il Presidente del Consiglio dichiarò, poi, che, dopo il voto della Camera, il Ministero si riservava di deliberare, e pregò la Camera di fissare amministrativamente il termine di durata dell’esercizio provvisorio, che fu accordato fino al 31 dicembre 1917.

Nella seduta successiva (26 ottobre) il Presidente del Consiglio fece la seguente comunicazione:

BOSELLI, presidente del Consiglio dei ministri. (Segni d’attenzione). Mi onoro di annunziare alla Camera che in seguito al voto di ieri il Ministero ha rassegnato a Sua Maestà il Re le sue dimissioni.

Il Ministero rimane in carica per la trattazione degli affari ordinari e per il mantenimento dell’ordine pubblico.

Debbo aggiungere che il Ministero userà di tutti i poteri conferitigli ed assumerà ogni eventuale responsabilità per tutto ciò che si attiene alle necessità della guerra. (Approvazioni).

PRESIDENTE, dà atto all’onorevole Presidente del Consiglio di queste sue dichiarazioni.

La Camera sarà convocata a domicilio.

* * *

In questo breve scorcio di lavori parlamentari il Senato tenne due sedute: la prima il 25 ottobre e fu tutta dedicata alla commemorazione dei Senatori defunti: la seconda il 26, che si iniziò con le seguenti comunicazioni del Governo:

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l’onorevole Presidente del Consiglio.