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Pagina:Brofferio - Per lo spiritismo.djvu/45

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Pensilvania[1] - Fra i primi aderenti il Mapes, altro professore di chimica all’Università.

L’Inghilterra, patria di quegli uomini che noi consideriamo come i più pratici e positivi, e che ci tengono tanto ad essere matter of-fact, vanta fra i difensori della realtà dei fenomeni medianici nientemeno che tre membri della Società Reale di Londra (che corrisponderebbe alla nostra Accademia dei Lincei): Crookes, Wallace e Varley; non mi dilungherò a parlare dei loro meriti scientifici; ma si noti che ai primi due si devono due delle più importanti opere inglesi sui fenomeni dello spiritismo[2]. Non vado a cercare i nomi di quelli fra i membri di questa Società, che hanno semplicemente ammessi i fatti, come il Mayo e qualcun altro. Ma noto che fra gli scrittori inglesi di opere in difesa della realtà dei fenomeni spiritici sono il Cox[3], distinto giureconsulto, e il De Morgan, professore di matematica all’Universita di Londra[4]. E fra quelli che ammisero i fatti accaduti in presenza del medio Home val la pena di nominare Senior, professore di economia politica all’Università

  1. ↑ Experimental Investigations of the Spiritual Manifestations.
  2. ↑ W. Crookes, Researches in the Phenomena of Spiritualism; tradotto in francese.
  3. ↑ What am I.
  4. ↑ From Matter to Spirit di Mrs. de Morgan, con una importante prefazione di suo marito.