Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/178

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 172 —


alle spalle sorridendo ad ogni parola che mi sfugge dalla penna. — Ho meco la copia di quel certo ritratto, e ti giuro che se non vieni tu stesso a prenderla, perderai sovr’essa ogni diritto.

«A me parrebbe di averti detto tutto, ma il consigliere che mi sta ai fianchi, non la pensa così, e mi ordina di scrivere sotto il suo dettato.

«Ecco: la mamma ed il papà Ramati ti pregano per mezzo mio di ricordarti della tua promessa. La signora Salviani ti desidera, io ti aspetto, ma Laura ti vuole. Ella ha sognato la notte scorsa che tu le dicesti di venir domani, epperciò ti previene che all’ora dell’arrivo della vettura ella sarà sul terrazzo a spiare sulla strada, e che se tu non verrai sfogherà il suo rancore collo scrivente, il quale perciò ti supplica di salvarlo da tanto periglio.....

«Qui tace la delicata vocina della mia direttrice, e qui faccio punto anch’io perchè dopo tanto, non mi resta più nulla a dirti. — Addio.

Paolo».