Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/203

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costante. — Il dolore che senza dubbio ti assale in questo momento, m’impone un sacro dovere: quello di giustificarti, e dar passo alla luce della verità.

«La verità anzi tutto, essa è il mio forte, e se mille di queste damine mi tentassero coi loro seducenti sorrisi, non saprei tacerla.

«Le donne sono diplomatiche per istinto; la più ingenua di esse vale almeno due uomini; è questo un antico adagio che sarà di un’eterna attualità.

«Lessi attentamente la tua lettera di rimprovero a madamigella Laura, e non vi trovai quelle amare ingiurie, quel barbaro linguaggio a cui mi si vorrebbe far credere. — Io riconosco in quelle espressioni il grido di dolore che parte dal profondo dell’anima; in ogni accento, in ogni parola, e persino nella straziante ironia che scoppia ad ogni tua frase, vi trovai una sola espressione, un solo concetto: l’amore.

«Una donna che ami davvero, non potrebbe leggere quelle pagine senza piangere ed espiare la sua colpa con una pronta riconciliazione. — Madamigella Laura, trovò l’insulto nella preghiera, la rabbia nell’amore, e sai perchè?..... perchè quella ragazzina sorta appena dall’infanzia, adorna di tutte le grazie, quell’angioletto dai capelli dorati, ha le ali di farfalla; perchè infine a madamigella Laura è passata la febbre, e non ti ama più. — Il risentimento sorge dalle ceneri d’amore. — Non si tratta nè di virtù, nè di doveri, ma sibbene d’infedeltà e d’incostanza.

«La donna quando ama è simbolo dell’egoismo, tutto tace davanti alla sua passione; ma quando la ragione e la logica entrano per una parte nel suo cuore, l’amore ne esce dall’altra. Laura ha mentito, perchè non ebbe nemmeno il coraggio di confessarti la verità; sotto l’apparenza di una falsa virtù ella nascose la sua leggierezza.