Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/205

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consigliatomi dalla prudenza. — In certi casi, le dubbiezze potrebbero esser fatali, ed io feci ciò che mi dettava il cuore; domani farò quanto mi consiglia la ragione con madamigella Laura. Non soffrirò mai che tu debba essere sotto il peso di una recriminazione ingiusta, non soffrirò che quella farfallina venga arditamente sfoggiando una falsa virtù per celare i suoi difetti.

«Domani vado da lei, e forse per l’ultima volta, ma ti giuro che io prenderò ampia rivincita del tuo amor proprio offeso.

«Armati di tutto il tuo coraggio, mio buon amico per dare un’addio a queste larve che trasvolano leggiere nello spazio; non addolorarti se una ragazza si è mostrata qual è una bandiera disciolta al vento. — Il tuo genio deve porti al disopra di tutte queste piccole miserie; attorno a quella giovinetta, tu creasti un mondo d’illusioni, e l’ideale che ti sei fatto di lei, non è cosa sua, ma parto della tua fantasia d’artista. — Essa non è quale tu la vedi una creatura sublime, ma sibbene una donnicciuola qualunque con tutti i difetti e le leggierezze del suo sesso.

«La tua meta sia ben altra: la tua innamorata dev’essere l’arte; confida in lei, volgi ad essa i tuoi pensieri e le tue aspirazioni, che non lo farai invano. — Pensa infine che tua madre, quella povera donna ti adora, e che tu potresti cercare tutto il globo senza trovare un cuore pieno di te come il suo. La sua esistenza è legata alla tua, il tuo avvenire è la sua vita; serba per essa i tesori del tuo affetto.

«Io spero che non sarà lontano il giorno in cui tu saluterai con gioia il ritorno della tua pace. È questo il migliore augurio che sappia farti il tuo affezionato

Paolo».