Pagina:Cagna - Un bel sogno, Barbini, Milano, 1871.djvu/59

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— Meglio così.

Laura non parlava, ma nell’udire che un amico intimo di Ermanno le avrebbe fatto il ritratto, ne ebbe molto piacere. — Di questo passo la comitiva giunse davanti al palazzo Ramati; ivi tutti si fermarono; era tardi, e fu giocoforza salutarsi. — Ermanno strinse per l’ultima volta il braccio a Laura, prima di separarsene; madama Ramati lo ringraziò della buona compagnia che le aveva fatto, gli strinse la mano, indi egli se ne andò.